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Riferimento: | S46129 |
Autore | Abraham ORTELIUS |
Anno: | 1587 ca. |
Zona: | Africa Occidentale |
Luogo di Stampa: | Anversa |
Misure: | 440 x 375 mm |
Riferimento: | S46129 |
Autore | Abraham ORTELIUS |
Anno: | 1587 ca. |
Zona: | Africa Occidentale |
Luogo di Stampa: | Anversa |
Misure: | 440 x 375 mm |
La famosa mappa del Regno del Prete Gianni.
Nel cartiglio in basso a destra il titolo: PRESBITERI | IOHANNIS, SI:|VE, ABISSINO:|RVM IMPERII | DESCRIPTIO. Melò cartiglio in alto a sinistra: "Titulus Insignia Presbiteri Ioîs” | DAVID SVPREMVS MEORVM REGORVM, A | DEO VNICE DILECTVS, COLVMNA FIDEI, | ORTVS EX STIRPE IVDA, FILIVS DAVID, | FILIVS SALOMONIS, FILIVS COLVMNAE | SIONIS, FILIVS EX SEMINE IACOB, FILIVS | MANVS MARIAE,FILIVS NAHV SECVNDÛ | CARNEM,FILIVS SANCTORVM PETRI ET | PAVLI SECVNDVM GRATIAM;IMPERATOR | SVPERIORIS ET MAIORIS AETHIOPIAE,ET | AMPLISSIMORVM REGNORVM IVRISDIC:|TIONVM ET TERRARVM;REX GOAE,CAFFA:|TES,FATIGAR,ANGOTAE,BARV,BALIGVANZAE, | ADEAE,VANGVAE,GOIAMAE, VBI NILI FONTES, | AMARAE,BANGVAMEDRI,AMBEAE,VANGVCI, | TIGREMAHON,SABAIM PATRIAE REGINAE SA:|BAE,BARNAGASSI;ET DOMINVS VSQVE IN NV:|BIAM QVAE IN AEGYPTVM EXTENDITVR.
Il Prete Gianni (in latino Presbyter Iohannes) è un Re mitico con una lunga storia cartografica, che avrebbe dovuto fornire una roccaforte contro i barbari ed essere un alleato dei crociati. Inizialmente si supponeva che il suo regno fosse situato in India (ad esempio da Waldseemüller nel 1507), ma in seguito fu collocato in Africa (Gemma Frisius-Ptolemæus 1522).
La mappa mostra gran parte del continente africano, insieme alla penisola arabica e a parti dell'Asia sudoccidentale. L'enfasi è posta sulla lunghezza del fiume Nilo, che è la parte della mappa con il maggior numero di dettagli. In altre parti dell'Africa, meno dettagliate, gli elefanti vagano per le pianure. Mari agitati circondano il continente, con diversi mostri marini. Nell'angolo in basso a sinistra si trova un grande veliero, un dhow egiziano, che spara con un cannone.
Esemplare del secondo stato di due secondo Van den Broecke, stampato dopo il 1587. Dall'edizione italiana del Theatrum Orbis Terrarum stampata ad Anversa da Jean Baptiste Vrients nel 1608 e poi nel 1612.
Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients.
Acquaforte, finemente colorata a mano, carta uniformemente brunita, per il resto in ottimo stato di conservazione.
Bibliografia
W. Bodenstein "Ortelius' Maps of Africa", p. 185-208 in: Van den Broecke, Ort 175; Koeman/Meurer: 69, Karrow: 1/105, vdKrogt: 8730:31.
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
Abraham Ortel, più noto come Ortelius, nacque ad Anversa nel 1528, e qui avviò un’attività come commerciante di libri e “pittore di mappe”. Viaggiò molto, specialmente per recarsi alle gradi fiere librarie, stabilendo contatti professionali e amichevoli con altri cartografi europei dai quali derivò la sua collezione di mappe. Punto cruciale nella sua carriera fu il 1564, con la pubblicazione della Mappa del Mondo in otto fogli, di cui si conosce solo una copia. Nel 1570 pubblicò, in una stessa scala, la sua collezione di mappe sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum, opera che di fatto costituì il primo esempio di atlante sistematico, sebbene il termine stesso verrà usato per la prima volta da Mercator venti anni più tardi. Il Theatrum, le cui mappe furono elegantemente incise per lo più da Frans Hogenberg, ottenne un successo immediato e conobbe ben 42 edizioni in varie lingue fino a quella definitiva del 1612, inclusa l’Appendix, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell’epoca. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti menzionando i nomi dei cartografi. Inoltre compilò una serie di mappe storiche col titolo Parergon Theatri. L’opera, contenente anche una riproduzione della Tabula Peutingeriana, edito per la prima volta nel 1579, fu pubblicata sia separatamente sia come parte integrante del Theatrum.
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Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
Abraham Ortel, più noto come Ortelius, nacque ad Anversa nel 1528, e qui avviò un’attività come commerciante di libri e “pittore di mappe”. Viaggiò molto, specialmente per recarsi alle gradi fiere librarie, stabilendo contatti professionali e amichevoli con altri cartografi europei dai quali derivò la sua collezione di mappe. Punto cruciale nella sua carriera fu il 1564, con la pubblicazione della Mappa del Mondo in otto fogli, di cui si conosce solo una copia. Nel 1570 pubblicò, in una stessa scala, la sua collezione di mappe sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum, opera che di fatto costituì il primo esempio di atlante sistematico, sebbene il termine stesso verrà usato per la prima volta da Mercator venti anni più tardi. Il Theatrum, le cui mappe furono elegantemente incise per lo più da Frans Hogenberg, ottenne un successo immediato e conobbe ben 42 edizioni in varie lingue fino a quella definitiva del 1612, inclusa l’Appendix, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell’epoca. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti menzionando i nomi dei cartografi. Inoltre compilò una serie di mappe storiche col titolo Parergon Theatri. L’opera, contenente anche una riproduzione della Tabula Peutingeriana, edito per la prima volta nel 1579, fu pubblicata sia separatamente sia come parte integrante del Theatrum.
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