Dipartimento di Roma

Riferimento: S48755
Autore Bernardino OLIVIERI
Anno: 1810
Zona: Lazio
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 750 x 550 mm
Non Disponibile

Riferimento: S48755
Autore Bernardino OLIVIERI
Anno: 1810
Zona: Lazio
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 750 x 550 mm
Non Disponibile

Descrizione

Rarissima carta del Dipartimento di Roma (attuale Lazio), provincia istituita nel 1809 con il nome di Dipartimento del Tevere, successivamente – 1810 – cambiato in Dipartimento di Roma.

La carta è nota solo attraverso due esemplari istituzionali.

Nel 1810 Bernardino Olivieri incise le due carte dei Dipartimenti del Trasimeno e di Roma.

“Oltre al Dipartimento del Trasimeno, la nuova legislazione napoleonica istituì quello di Roma che nella realtà comprende tutto il Lazio, dal Patrimonio di San Pietro fino a Terracina. La carta ha una graduazione in longitudine che va dai 9° 6’ agli 11° 14’ e la sua latitudine è compresa tra 41° 14’ e 42° 44’. Le sue misure 535x740 mm. Le scale sono sempre in Miglia Romane e in miriametri e grandi leghe nuove di Francia.  Il Dipartimento fu istituito con decreto imperiale il 17 maggio del 1809. Istituito dalla Consulta Straordinaria negli Stati Romani il 2 agosto 1809 con il nome Tevere, fu riveduto e risistemato il 23 novembre 1810 e rinominato Dipartimento di Roma. Sono indicate le Circoscrizioni, Circondari, Cantoni, Castelli, Ville, Tenute e le Poste. Molto ricca è l’indicazione dell’idrografia della regione e particolare anche l’indicazione della Bonifica Pontina, che sembra totalmente completata. Ricchissimo il disegno che completa la carta. In primo piano si vedono due figure femminili, probabilmente Roma con in capo l’elmo romano e la Francia con corona e mantello, il fiume Tevere con la sua classica iconografia e la lupa con i due gemelli. In lontananza il Campidoglio con la sua scalinata, mentre all’estrema destra del disegno il fiume è attraversato da un ponte a più arcate. La carta risulta essere stata stampata presso la litografia e tipografia di Paolo Salviucci, attiva a Roma nella prima metà del XIX secolo” (cfr. Simonetta Conti, Bernardino Olivieri (1770 ? – 1832). Un cartografo, incisore ed editore romano, in fase di pubblicazione).

Bernardo o Bernardino Olivieri fu incisore ad acquaforte, nativo ed attivo a Roma ai primi del XIX secolo. Olivieri è noto soprattutto per il suo piccolo atlante dello Stato Pontificio di dodici carte, pubblicatogli dalla Calcografia Camerale di Roma fra il 1802 ed il 1813. Dell'Olivieri si ricordano anche numerose stampe di vedute romane ed anche una originale pianta topografica del centro storico urbano diviso in quattordici Rioni (Roma 1814).

“Non si hanno molte notizie biografiche di Bernardino Olivieri (1770 ca-1845 ca), incisore, calcografo, editore del quale non si conoscono né il luogo di nascita, anche se nelle sue incisioni si definisce romano, né quello della morte, ma sappiamo che ha lavorato sempre presso la Calcografia Camerale di Roma, allora situata nel palazzo di Propaganda Fide. Per quello che conosciamo delle sue opere, si può affermare che lavorò almeno dal 1795, anno nel quale appaiono le Vedute degli Avanzi dei Monumenti Antichi delle due Sicilie, Dedicate alla Santità di Nostro Signore Papa Pio Sesto da Bernardino Oliviero Romano. Roma 1795, Presso la Calcografia Camerale. Sempre del 1795 incise due tavole per la costruzione di una sfera armillare per il Nuovo Atlante Geografico, pubblicato a Roma da Giovanni Maria Cassini. Con la nascita della Repubblica Romana del 1798-99 incide la carta Il Dipartimento del Tevere della Repubblica Romana diviso nei suoi Cantoni. Roma Anno VII. Nel 1801 esegue il Saggio di Caratteri di Moderno Gusto, composto da 15 tavole incise a bulino. Sicuramente fino al 1821 lavorò a quella che può considerarsi la sua principale attività incisoria Lo Stato Pontificio diviso per Provincie, in 12 tavole. Dopo la caduta di Napoleone e con l'avvenuta restaurazione dello Stato della Chiesa, alla sua incisione si debbono queste ulteriori quattro carte: "Legazione Apostolica di Ferrara divisa ne' suoi governi", "Legazione di Forlì divisa ne' suoi governi", "Legazione di Ravenna divisa ne' suoi Governi", "Legazione di Bologna divisa ne' suoi Governi", tutte datate al 1821. Bernardino Olivieri è stato un ottimo incisore e disegnatore ma certamente per la realizzazione delle carte deve aver avuto un modello ispiratore o un disegnatore cartografo che gliele abbia disegnate. Dato che negli stessi anni lavora, sempre presso la Calcografia Camerale, Giovanni Maria Cassini autore di un pregevole atlante, di una grande carta murale dell'Italia del 1793 e di una carta dello "Stato Ecclesiastico diviso nelle sue provincie con le regioni adiacenti delineate sulle ultime osservazioni" pubblicato nel 1805. Questa ultima carta aveva come base geodetica e astronomica la "Nuova Carta Geografica dello Stato Ecclesiastico" dei padri Cristoforo Maire (1697-1767) e Ruggero Boscovich (1711-1787) del 1755, ed è molto probabile che la base cartografica delle carte incise da Olivieri sia da riconoscere proprio nel lavoro di Cassini. Anche la scala delle carte è costante ed è pressoché identica a quella dello Stato Ecclesiastico del Cassini. Per le piante topografiche della città di Roma, il modello iconografico è sicuramente quello della pianta di Giovanni Battista Nolli (1701-1756) del 1748. Se le fonti cartografiche sono note, decisamente più oscuro è il significato del reticolo miliare presente in ogni carta. In quegli anni questo tipo di reticolo quadrato era associato alla proiezione di Cassini, nella quale le coordinate dei luoghi erano riferite alla "Meridiana" e alla "Perpendicolare" passanti per il centro della carta, individuato per lo più negli osservatori astronomici, come nel caso di Parigi, o in punti emergenti della capitale, come nel caso di Napoli. Nelle carte di Olivieri l'origine è posta in genere in un luogo per nulla significativo, in basso a sinistra ed è diverso per ogni carta. L'orografia è rappresentata in prospettiva cavaliera con un tratteggio a luce obliqua e molta attenzione è rivolta ai corsi d'acqua, ai centri abitati e alla toponomastica in considerazione della funzione amministrativa delle mappe” (cfr. Simonetta Conti in La cartografia italiana in età Napoleonica (1796-1815). Mappe atlanti e manuali per il disegno del territorio, 2021, pp. 160-161).

Acquaforte con coloritura coeva dei contorni, impresso su carta dell’inizio del XIX secolo, in buono stato di conservazione. Rarissima.

Bibliografia

P. A. Frutaz, Le carte del Lazio; Simonetta Conti in La cartografia italiana in età Napoleonica (1796-1815). Mappe atlanti e manuali per il disegno del territorio, 2021, pp. 160-163; Simonetta Conti, Bernardino Olivieri (1770 ? – 1832). Un cartografo, incisore ed editore romano, tav. 15.

Bernardino OLIVIERI (Roma, 1770 - ?)

Incisore ad acquaforte dei primi del XIX secolo, fu attivo a Roma, dove era nato. Bernardino Olivieri è noto soprattutto per il suo piccolo atlante dello Stato Pontificio di dodici carte, pubblicatogli dalla Calcografia Camerale di Roma fra il 1802 ed il 1813. Dell'Olivieri si ricordano anche numerose stampe di vedute romane ed anche una originale pianta topografica del centro storico urbano diviso in quattordici Rioni (Roma 1814).

Bernardino OLIVIERI (Roma, 1770 - ?)

Incisore ad acquaforte dei primi del XIX secolo, fu attivo a Roma, dove era nato. Bernardino Olivieri è noto soprattutto per il suo piccolo atlante dello Stato Pontificio di dodici carte, pubblicatogli dalla Calcografia Camerale di Roma fra il 1802 ed il 1813. Dell'Olivieri si ricordano anche numerose stampe di vedute romane ed anche una originale pianta topografica del centro storico urbano diviso in quattordici Rioni (Roma 1814).