Carte du Mexique et de la Floride des Terres Angloises et des Isles Antilles....

Riferimento: MS3818
Autore Guillaulme DE L'ISLE
Anno: 1703 ca.
Zona: Messico, Florida
Luogo di Stampa: Parigi
Misure: 660 x 485 mm
1.100,00 €

Riferimento: MS3818
Autore Guillaulme DE L'ISLE
Anno: 1703 ca.
Zona: Messico, Florida
Luogo di Stampa: Parigi
Misure: 660 x 485 mm
1.100,00 €

Descrizione

Carte du Mexique et de la Floride des Terres Angloises et des Isles Antilles du Cours et des Environs de la Riviere de Mississipi. Dressée sur un grand nombre de memoires principalemt. sur ceux de ... d'Iberville et le Sueur. Paris: Chez l'Auteur le Sr. Delisle sur le Quai de l'Horloge, 1703 [1708].

Importante carta geografica che descrive una grande parte degli Stati Uniti attuali, del centro America e delle Antille, suddividendoli con l'uso dei colori in possedimenti coloniali inglesi, estesi dal Maine alla Carolina; in quelli francesi, comprendenti tutti gli Stati Uniti centrali e definiti “Florida”; in quelli spagnoli vasti dal Nuovo Messico a Panama.

Questi ultimi erano ben esplorati e conosciuti, fatta eccezione per il Nuovo Messico, come si evince anche dalla ricchezza geografica e di toponimi che sono indicati in questa “Carte du Mexique et de la Floride” del De l'Isle; altrettanto si può affermare per la fascia costiera dei possedimenti inglesi. Per contro, il vasto territorio della Florida, che tra pochi anni sarà ribattezzato “Luisiana”, viene in questa carta geografica per la prima volta delineato, anche se sommariamente, basandosi sui rapporti dei Gesuiti francesi unitamente ai viaggi di esplorazione soprattutto di René Robert Cavelier, a cui si dovrà il nome Louisiana. Varie sono le indicazioni dei villaggi indiani, mostrati con piccole tende, degli sparuti forti e delle missioni, prevalentemente spagnole, segnate con castellini.

Esemplare di secondo stato, di cinque, con l’indirizzo 'sur le Quai de l'Horloge' che sostituisce 'Rue des Canettes pres de St. Sulpice'.

“At the time De L'Isle prepared his new map of Mexico and Florida, published in 1703, much new information on the area had become available since Coronelli's effort fifteen years before. Firsthand reports from the survivors of Lasalle's expedition, as well as from the French explorers and colonizers of the Gulf region like Bienville and d'Iberville, were carefully studied ... [The present map] was the first printed map to portray accurately the course and mouth of the Mississippi River. He correctly depicted the Great Lakes region, as well as the many English settlements along the East Coast. He also carefully set down the explorations of d'Iberville and his men on the gulf Coast and the lower reaches of the Mississippi and Red rivers, and the Indian villages in East Texas where the Spanish constructed their missions and presidios. The present-day region of Texas and Oklahoma was portrayed as part of "Floride," a French posession, the name of which in later maps was changed to Louisiana' (James C. Martin Maps of Texas and the Southwest, 1513-1900 p.93). De L'Isle's maps were regarded as quasi-official documents that reflected the opinions and policies of the French government. For this reason, his expansion of the French territorial claims at the expense of Britain and Spain caused great alarm in London and Madrid. He pushed Spanish America west to the Pecos River, therefore laying claim to Texas and the Great Plains for France, and the English colonies were restricted to a narrow strip on the eastern side of the Appalachian Mountains. Guillaume de l'Isle (1675-1726), or De L'Isle, was the son of a cartographer and a pupil of Jean Dominique Cassini, who, among other important contributions, aligned the study of astronomy to the study of geography. Under Cassini's direction, observations were made from locations all over the world that enabled longitudinal calculations to be made with much greater accuracy. DeL'Isle carried on this exacting work with remarkable dedication and integrity, constantly revising and improving his maps. While precision was his primary goal, his maps are invariably elegant and attractive. 'He has often been cited as the first truly scientific cartographer, and his maps were widely copied by the commercial ateliers of Paris, Amsterdam, and the rest of Europe. He was elected to the French Academy of Science in 1702 and in 1718 was named "Premier Geographe du Roi," a title created especially for him' (James C. Martin Maps of Texas and the Southwest, 1513-1900 p. 93).

Acquaforte, finemente colorata a mano, in buono stato di conservazione.

Bibliografia
Bryan & Hanak Texas in Maps 10; Cumming Southeast in Early Maps, 137; Alfred E. Lemmom and others (editors) Charting Loiusiana p.39; James C. Martin Maps of Texas and the Southwest 1513-1900 p.93; Schwartz & Ehrenberg, The Mapping of America, p.137; Wagner The Cartography of the Northwest Coast of America 474; Wheat Mapping the Transmississippi West 84.

 

 

Guillaulme DE L'ISLE (1675 - 1726)

Guillaume De L’Isle, (1675-1726) Premier Geographe del re francese, fu probabilmente il più importante realizzatore di mappe del periodo. La sua opera segnò un’importante momento di transizione dalle mappe della scuola olandese, estremamente decorative e più orientate verso lo scopo artistico, ad un approccio più scientifico, che diminuiva l’importanza degli elementi decorativi ed enfatizzava la base scientifica a partire dalla quale le mappe venivano realizzate. Estremamente dotato nel calcolo della latitudine e della longitudine, basato sulle osservazioni astrali più aggiornate dell’epoca, incluse tutte queste informazioni nelle sue mappe, segnando un nuovo corso nell'accuratezza della realizzazione delle mappe, seguito ben presto da molti contemporanei, inclusa la premiata società olandese Covens e Mortier. Si dice che De L’Isle fosse in grado di disegnare mappe già all’età di otto o nove anni, avendo avuto il padre come insegnante. Studiò matematica ed astronomia con J.D. Cassini, dal quale ricevette anche le basi della cartografia scientifica, caratteristica principale del suo lavoro. Il suo primo atlante venne pubblicato intorno al 1700, nel 1702 venne eletto membro della Academie Royale des Sciences, e nel 1718 divenne Premier Geographe del Re. Le sue mappe delle nuove scoperte del mondo rappresentavano l’informazione più aggiornata della sua epoca, in quanto non contenevano dettagli di fantasia che colmassero le lacune. Dopo la sua morte, nel 1726, l’attività venne rilevata dal nipote, Philippe Buache, e successivamente da J. Dezauche. Joseph Nicholas De L’Isle (1688-1768), il fratello di Guillaume, divenne amico di Pietro Il Grande, ricevendo così informazioni relative all’Impero Russo. Joseph rimase in Russia per venti due anni, come direttore dell’Osservatorio Reale di San Pietroburgo, rientrando in Francia nel 1747, portandosi dietro molto del materiale al quale aveva avuto accesso, in particolare quello relative alle esplorazioni lungo le coste nord del Pacifico, tanto in Russia quanto in America. L’Atlas Russicus venne pubblicato nel 1747, complete di venti due mappe. L'altro fratello, Simon Claude, (1675-1726) era uno storico. È curioso notare che l’anno di nascita e di morte coincidono con quelli del fratello maggiore Guillaume.

Guillaulme DE L'ISLE (1675 - 1726)

Guillaume De L’Isle, (1675-1726) Premier Geographe del re francese, fu probabilmente il più importante realizzatore di mappe del periodo. La sua opera segnò un’importante momento di transizione dalle mappe della scuola olandese, estremamente decorative e più orientate verso lo scopo artistico, ad un approccio più scientifico, che diminuiva l’importanza degli elementi decorativi ed enfatizzava la base scientifica a partire dalla quale le mappe venivano realizzate. Estremamente dotato nel calcolo della latitudine e della longitudine, basato sulle osservazioni astrali più aggiornate dell’epoca, incluse tutte queste informazioni nelle sue mappe, segnando un nuovo corso nell'accuratezza della realizzazione delle mappe, seguito ben presto da molti contemporanei, inclusa la premiata società olandese Covens e Mortier. Si dice che De L’Isle fosse in grado di disegnare mappe già all’età di otto o nove anni, avendo avuto il padre come insegnante. Studiò matematica ed astronomia con J.D. Cassini, dal quale ricevette anche le basi della cartografia scientifica, caratteristica principale del suo lavoro. Il suo primo atlante venne pubblicato intorno al 1700, nel 1702 venne eletto membro della Academie Royale des Sciences, e nel 1718 divenne Premier Geographe del Re. Le sue mappe delle nuove scoperte del mondo rappresentavano l’informazione più aggiornata della sua epoca, in quanto non contenevano dettagli di fantasia che colmassero le lacune. Dopo la sua morte, nel 1726, l’attività venne rilevata dal nipote, Philippe Buache, e successivamente da J. Dezauche. Joseph Nicholas De L’Isle (1688-1768), il fratello di Guillaume, divenne amico di Pietro Il Grande, ricevendo così informazioni relative all’Impero Russo. Joseph rimase in Russia per venti due anni, come direttore dell’Osservatorio Reale di San Pietroburgo, rientrando in Francia nel 1747, portandosi dietro molto del materiale al quale aveva avuto accesso, in particolare quello relative alle esplorazioni lungo le coste nord del Pacifico, tanto in Russia quanto in America. L’Atlas Russicus venne pubblicato nel 1747, complete di venti due mappe. L'altro fratello, Simon Claude, (1675-1726) era uno storico. È curioso notare che l’anno di nascita e di morte coincidono con quelli del fratello maggiore Guillaume.